Oggi si sono incontrati di nuovo: Roberto Lucatelli e Renato Calza.
Due uomini che nel nostro settore, hanno condiviso la stessa passione: costruire qualcosa che restasse.
Per Roberto, Renato non è stato solo il fondatore di un’azienda.
È stato un esempio, una guida silenziosa ma presente, un imprenditore capace di guardare lontano quando il settore degli ingressi automatici era ancora tutto da immaginare.
Grazie alla sua visione, a quella forza gentile che lo ha sempre contraddistinto, ha dato fiducia a persone che sarebbero poi diventate parte di una grande famiglia professionale.
Roberto era uno di quei giovani che, terminati gli studi tecnici, cercavano un’occasione.
Renato gliel’ha data.
E da quel gesto è iniziato un percorso che oggi abbraccia 35 anni di lavoro, di crescita e di legami umani.
Erano gli anni in cui DITEC si muoveva attraverso tre brand – Novotecnica, PA e Aprin – e in cui ogni nuovo distributore era una scommessa, un pezzo di futuro costruito insieme.

Rivedersi oggi, dopo una vita di esperienze, ha avuto il sapore delle cose autentiche.
Non solo un incontro: un ritorno.
Un momento in cui ricordi, gratitudine e orgoglio si intrecciano.
Perché Renato Calza non ha semplicemente costruito un’azienda: ha generato benessere, lavoro, dignità per centinaia di famiglie.
Ha lasciato un’impronta che va oltre i numeri.
Ha lasciato persone che lo stimano, che gli devono qualcosa, che oggi ancora gli dicono “grazie”.
Oggi è stata una giornata speciale.
Una di quelle che scaldano il cuore e ricordano perché certe storie meritano di essere raccontate.
Una giornata di memoria, di amicizia, di rispetto.
Una giornata che somiglia a un abbraccio.



